YOUTUBE E SEO: una piccola guida.

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Anche Youtube, nell’ambito delle risorse video, risponde ai criteri di un vero e proprio motore di ricerca, esattamente come Google: quando si pubblica un video, quindi, è necessario prendere gli stessi accorgimenti dal punto di vista SEO che si applicano alla scrittura di un post o alla pubblicazione di un contenuto sul web.

Ma come si fa ad ottenere il maggior numero di visite e di visualizzazioni su Youtube, dove milioni di video vengono caricati ogni giorno da utenti di tutto il mondo? Proviamo a sintetizzare in questo post alcuni suggerimenti utili.

1. Aprire un canale Youtube ufficiale: per un’azienda o un brand è essenziale creare un canale ufficiale, ma anche una serie di canali dedicati ad ogni tipologia di nicchia che si desidera raggiungere. Naturalmente, all’inizio, il tasso di indicizzazione non sarà lo stesso dei canali YouTube già affermati, ma un aggiornamento costante nel tempo (proprio come si fa per un blog), unito a strategie SEO efficaci, potrà renderci visibili e competitivi. La frequenza nell’aggiornamento, inoltre, conferirà autorevolezza all’account, insieme all’anzianità dello stesso, al numero di iscritti al canale e ovviamente al numero totale di visualizzazioni di tutti i video caricati.

2. Parole chiave: la/e parole chiave per cui vogliamo che il nostro video sia trovato devono comparire nel titolo del video, nella sua descrizione e nei tag, possibilmente in prima posizione. Secondariamente è possibile aggiungere il nome del brand, l’indirizzo web e altre eventuali informazioni(ad esempio, link a siti a tema), ma è consigliabile non anteporre mai questi elementi alle parole chiave per non sminuirne la rilevanza, sia agli occhi del motore che a quelli dell’utente.

3. Titolo: è buona norma dedicare la giusta attenzione alla stesura del titolo, poiché da un titolo efficace deriva un aumento della probabilità che il video sia cliccato, e quindi indicizzato al meglio dall’algoritmo di ricerca di YouTube.

4. Nome del file: è importante, ma spesso sottovalutato, utilizzare un nome file che rispecchi il contenuto del video. Per prima cosa è necessario quindi rimuovere il codice di formato, per utilizzare invece delle keyword attinenti.

5. Contenuto di qualità: questa è la regola che, ormai, vige in qualsiasi ambiente del web. Data l’enorme mole di informazioni disponibili per gli utenti, è essenziale offrire contenuti curati ed originali per attirare l’attenzione e distinguersi. Inoltre sembra sempre più importante anche il tempo per cui l’utente viene trattenuto, ovvero i secondi o minuti visualizzati prima di chiudere o interrompere un video: anche qui entra in gioco la qualità dei contenuti, oltre alla qualità tecnica (ad esempio, il fatto che il video sia in alta risoluzione e abbia una lunghezza adeguata all’argomento trattato e alla nostra audience).

6. Utilizzare la miglior anteprima: l’anteprima, ovvero l’immagine fissa che viene visualizzata prima dell’avvio del video, può essere scelta in fase di pubblicazione del video. E’ buona abitudine scegliere l’immagine che più rappresenta il contenuto del video e con maggiore appeal per il nostro target. Pur non essendo un fattore che influenza direttamente il ranking del video, una buona anteprima può, però, incidere sul click-through rate, aumentando il numero di visualizzazioni.

7. Utilizzare i video-risposta: una strategia per aumentare le probabilità che il nostro video venga visualizzato è quello di inserirlo come risposta (sotto alla sezione “Commenti”) a video che abbiano un argomento simile e un buon numero di visualizzazioni. Una volta che l’autore avrà confermato il nostro video come risposta al suo, un link verrà inserito in evidenza sopra i commenti.

8. Creare e utilizzare playlist: le playlist, ovvero liste di preferenze in cui si possono raggruppare i video, sono un segnale di come i video possano essere popolari e valutabili dagli utenti di Youtube: quindi, se il nostro video viene aggiunto a una o più playlist, questo può aumentare la sua rilevanza agli occhi del motore di ricerca.

9. Rispondere ai commenti: se riceviamo commenti al nostro video, è assolutamente prioritario rispondere, cercando di favorire la discussione, divulgare informazioni e chiarire eventuali dubbi dei visitatori. In questo modo sarà possibile entrare in relazione diretta con loro e, se riusciremo a veicolare un’immagine positiva, avremo ancora più probabilità di ricevere qualche condivisione!

10. Promuovere la Social Experience:YouTube, grazie al tasto condividi, mette a disposizione il codice d’incorporamento, oltre ai diversi social button che permettono la pubblicazione diretta del video sui diversi social network. Il numero di condivisioni sulle varie reti sociali è uno dei fattori con maggiore incidenza ai fini del ranking:è bene quindi stimolare la condivisione su Facebook, Twitter e Google+, l’embedding all’interno di una pagina web (se abbiamo un blog o un sito, posizioniamo il video in aree strategiche) e i backlink da siti esterni. Senza essere troppo espliciti, però! Youtube ha l’autorità di bloccare il vostro canale nel caso offriate, ad esempio, premi in cambio di like e sharing.YouTube è al tempo stesso un motore di ricerca, all’interno del quale è necessario imparare a giocare il “gioco” della SEO per ottenere visibilità, e un Social Media a tutti gli effetti, da gestire quindi secondo logiche di Social Media Marketing. Costruire e gestire la propria nicchia, alimentando le relazioni e proponendo regolarmente contenuti, è fondamentale anche su questa piattaforma. Ecco un’infografica che ben riassume questo “circolo virtuoso”, a cura di Martin Missfeldt di tagSeoBlog:

 

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