Youtube e SEO: parte seconda

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Sappiamo bene che le strategie per ottenere visibilità su Internet sono materia in costante evoluzione e per questo è necessario avvalersi di strumenti sempre up-to-date.

Tra questi, le risorse video sono sicuramente tra quelli in maggiore ascesa. È sempre più importante, quindi, capire e sfruttare pienamente le potenzialità che i contenuti video hanno sul web: ecco perché torniamo a parlarvi di Youtube e Seo, con qualche consiglio in più da aggiungere alla vostra piccola guida 😉


1. Capire il target: la prima cosa da fare quando si decide di inserire dei contenuti video per aumentare la visibilità dei propri spazi web (sito, profilo social o altro) è cercare di definire il più precisamente possibile a chi sono rivolti i nostri video. Le possibilità, infatti, sono molteplici: può trattarsi di persone che già ci conoscono, e quindi possiamo raggiungere attraverso i nostri canali; oppure di persone dalle quali cercheremo di essere “intercettati” attraverso le ricerche interne di Youtube; o ancora, persone che raggiungeremo attraverso le SERP di Google. È importante sapere a quale di questi gruppi appartiene il nostro target, perché ognuno di essi usa “tecniche di ricerca” differenti, che dovremo analizzare per scegliere la strategia giusta.

2. Scegliere le parole chiave: come abbiamo detto, gli utenti cercano in modo diverso se sono a caccia di video, piuttosto che di contenuti testuali o immagini. Su Google, infatti, è molto più frequente che l’utente inserisca una query specifica, mentre su Youtube, a meno che l’utente non conosca già il video che sta cercando, le ricerche sono molto più generali. Nella ricerca video, inoltre, ci sono termini specifici che ricorrono: “HD”, “tutorial”; o “come fare per” sono alcuni dei più gettonati, ma ogni settore ha i suoi. È importante quindi studiare i comportamenti del nostro “utente tipo”, per poi puntare sulle parole chiave più efficaci. Utile, a questo proposito, è il confronto tra i suggest di Google e quelli di Youtube. Vi sono poi strumenti più avanzati, come il Keyword Tool di Youtube.

3. Ottimizzare il video: vi ricordiamo, oltre all’ottimizzazione classica di title, description, tags, categoria, di compilare la scheda del video con maggiore quantità di dati possibile. In questo modo avremo la possibilità di essere trovati da quegli utenti che effettuano ricerche avanzate utilizzando i filtri:

Da non sottovalutare l’inserimento di data e mappa, che può far posizionare i nostri video direttamente su Google Maps!

4. Incentivare l’iscrizione al nostro canale (e ai nostri profili social, newsletter, siti, ecc): come? Dando una periodicità ai nostri video, invitando gli utenti direttamente con un messaggio audio o testuale inserito nel video ed usando le annotazioni. Ma anche curando l‘aspetto del nostro canale: ricordiamo che è possibile scegliere la home di atterraggio dell’utente tra le tre dispobinili, personalizzare layout, sfondo e avatar, mettere in risalto video e/o playlist, inserire link esterni, suggerire altri canali e pubblicare commenti.

Non dimentichiamo l’ingrediente fondamentale: la creatività! Di fronte alla vastità di contenuti video presenti su Youtube (ed in generale sul web), cioè di concorrenza, è fondamentale essere originali e cercare di fornire uno sguardo diverso e personale dell’argomento che stiamo trattando. Magari con un pizzico di ironia, che non guasta mai 😉

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