Shopping: quanto è breve il passo dall'online alla vita reale?

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Il periodo che precede il Natale è spesso uno dei più strategici per chi possiede un’attività di e-commerce: per questo è importante arrivare preparati a questa ricorrenza e accertarsi che il proprio negozio online funzioni al massimo delle proprie possibilità!

Uno dei problemi più comuni, che riguarda anche siti e-commerce che veicolano grossi volumi di traffico, è la scarsa conversione delle visite in acquisti. Benché questo fenomeno possa essere determinato da un’ampia serie di cause, che vanno ricercate e analizzate in maniera approfondita e caso per caso, c’è però un dato di fatto che va rilevato: troppo spesso il potenziale cliente percepisce ancora un grado di “difficoltà” maggiore dell’acquisto online rispetto a quello tradizionale, e finisce quindi per abbandonare le proprie intenzioni, scoraggiato dagli ostacoli o dalle distrazioni che trova sul suo percorso di navigazione all’interno del sito.

Un esercizio che può aiutarci nel mettere a fuoco quali siano le difficoltà percepite da chi vuole fare un acquisto sul nostro e-commerce è quello di immaginare la stessa situazione trasposta nella vita reale. È quello che ha fatto in questi giorni Google Analytics, pubblicando sul proprio blog aziendale una serie di video che “traducono” il processo di acquisto online in un comunissima situazione reale: l’acquisto al supermercato.

E così assistiamo alle disavventure di un normale avventore, che potremmo con tutta probabilità essere noi alle prese con le banali spese quotidiane (a chi non capita l’acquisto di latte o pane dell’ultimo minuto?), messo di fronte alle continue domande, distrazioni e qualche volta insistenze del personale (che rappresenta, nella metafora, il nostro sito).

La situazione, che nel web purtroppo è prassi comune di molti e-commerce, trasportata nella realtà assume risvolti decisamente ironici, se non addirittura comici. Il che deve far riflettere:

Questo video è un chiaro esempio dell’importanza di un’efficace funzione di ricerca interna al sito: abbiamo sfruttato bene le categorie? I prodotti sono catalogati in maniera opportuna e pertinente? Aspetti importanti, perché una categorizzazione fuorviante può sicuramente far desistere l’utente dal proseguire la navigazione, suggerendogli che sul nostro sito non ci sia quello che sta cercando.

Un’altro aspetto essenziale per il successo del nostro sito e-commerce è la cura delle landing page. Siamo sicuri che sulle nostre pagine di atterraggio si trovino esattamente i contenuti che il nostro potenziale cliente si aspetta? O abbiamo involontariamente frapposto tra l’utente e il suo “obiettivo” finale delle distrazioni come queste?

Ed infine: nel nostro negozio online quanto è veloce e facile (o quanto è noiosa e complicata) la procedura d’acquisto vera e propria? Per scoprirlo è utile capire (e Google Analytics, non a caso, è un ottimo strumento a questo scopo) a che punto del processo i nostri utenti effettuano il check out:

 

È vero: per migliorare le performance del nostro e-commerce tanti sono gli aspetti e i dati da tenere in considerazione. Ma un principio su tutti è sempre valido: più l’esperienza di shopping che offriamo online si avvicina a quella cui siamo abituati e familiari nella vita di tutti i giorni, maggiori saranno le probabilità che venga svolta con facilità e scioltezza. In fondo, anche in questo ambito, il divario tra web e vita reale (per fortuna) è sempre più ridotto 🙂

 

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