Il sito web: cos'è, come realizzarlo e come gestirlo – parte 1

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Rispondendo non in modo tecnico ma cercando di dare una risposta “terra terra” su cosa sia un sito web e soprattutto su quale sia il suo scopo la risposta è molto semplice: un sito web è l’immagine di noi stessi (se il sito è personale) o della società (se il sito è per un’azienda), è ciò che ci dovrà rappresentare nel vasto mondo di internet. Se volessimo potremmo paragonarlo a un complesso e molto completo biglietto da visita.

Come realizzare un sito web?

Progettare un sito web di successo significa riuscire a creare un progetto costruito per il cliente, rivolto a utenti precisi e con uno specifico fine mescolando creatività, tecnologie e regole in un compromesso che riesca ad accontentare tutti.
Sì progettare un sito web è riuscire a trovare un compromesso fra la nostra creatività, i gusti del cliente, gli ostacoli dovuti alla compatibilità fra i dispositivi (smartphone, tablet, PC, Mac) e fra i browser (Chrome, Opera, Safari, Firefox, Internet Explorer) seguendo le principali regole: navigabilità, funzionalità, accessibilità e web marketing.

Navigabilità, Funzionalità e  Accessibilità = Usabilità Web (Web Usability)

L’usabilità del web o web usability è l’applicazione dei principi dell’usabilità in quegli ambiti in cui la navigazione del web può essere considerata come un paradigma generale (o “metafora”) per costruire una interfaccia grafica (GUI). L’usabilità del web è una proprietà esterna al prodotto-sito poiché riguarda l’interazione tra un utente, le sue caratteristiche e quel sito. La normativa ISO/IEC 2001a definisce l’usabilità come”la capacità di un sistema di essere compreso, appreso, utilizzato e attraente per gli utenti quando usato sotto condizioni specificate”.

  • La Comprensibilità di un sito riguarda lo sforzo richiesto per capire il sistema
  • L’apprendibilità riguarda lo sforzo necessario all’utente per imparare ad usare il sistema
  • L’utilizzabilità si riferisce allo sforzo richiesto all’utente per utilizzare il sistema agendo sui suoi controlli.

Un’altra definizione di usabilità tratta dalle indicazioni ISO 9241-11:1998 la indica come:

“Il grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza, soddisfazione in uno specifico contesto d’uso” intendendo

  • Efficacia come precisione e completezza con cui gli utenti raggiungono specifici obiettivi
  • Efficienza come risorse impiegate in relazione alla precisione e completezza cui gli utenti raggiungono specifici obiettivi
  • Soddisfazione come libertà dal disagio e attitudine positiva con cui gli utenti raggiungono specifici obiettivi attraverso l’uso del prodotto.

tratto da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Usabilit%C3%A0_del_web

La Web Usability è una regola legata alla progettazione di un sito per renderlo facile da usare per l’utente finale per cui è finalizzato. Il primo obiettivo per un sito aziendale dovrà essere quello di ottenere un risultato che, nella maggioranza dei casi, sarà far conoscere l’azienda o vendere qualcosa. Per riuscire a ottenere questo il sito non solo deve piacere al target di utenti a cui si rivolgerà ma deve anche risultare utile. La scelta quindi del layout dovrà sì piacere al cliente ma soprattutto piacere all’utente del sito: dovrà essere chiaro, di facile navigazione e di lettura; dovrà, inoltre, essere coordinato in tutte le sue sezioni e se è possibile legato alle campagne di stampa dell’azienda stessa e ai suoi colori istituzionali.

Come Iniziare?

Per prima cosa è consigliabile raccogliere le idee e iniziare a organizzare i contenuti.
La progettazione di un sito web inizia da poche e semplici domande:

  • Per chi lo sto progettando?
  • Qual è il mio obiettivo? Cosa voglio ottenere?
  • A quale target di utenti mi rivolgo? Cosa posso offrirgli?

Quando avremo ben chiaro le risposte a queste domande saremo pronti per cominciare a progettare perché tutti gli sforzi dovranno andare in direzione delle risposte che ci siamo dati e i contenuti del sito e la sua navigazione dipenderanno da questo.
Inizieremo a suddividere il sito quindi nelle sue sezioni principali. La struttura più adatta per gestire dei contenuti in un sito web è detta piramide inversa: i contenuti generali, come azienda, servizi, contatti, ecc., formeranno il menù principale organizzato in poche pagine di primo livello subito visibili da tutti gli utenti; invece, i contenuti più specifici, come mission, vision, tipologie di prodotto, ecc., vanno disposti in un secondo livello con pagine dedicate all’approfondimento delle singole sezioni in modo che gli utenti interessati possano trovare facilmente tutte le informazioni che cercano.

Come proseguire?

Lo scoprirete venerdì con la pubblicazione della seconda parte del post 😉

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1 Comment

  1. Gabriele 19 gennaio 2017 at 13:04 -  Rispondi

    Sto preparando un corso per dei ragazzi di 16-17 anni sulle basi del web e quest’articolo mi è stato molto utile. Complimenti 😉

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