Facebook firma l'acquisto del leader dei programmi di instant messaging

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Facebook ce l’ha fatta: colpo grosso per Mark Zuckerberg che per la cifra record di 19 miliardi di dollari si è portato a casa l’applicazione più desiderata dell’Universo mobile, WhatsApp. Facebook verserà 4 miliardi di dollari in contanti e gli altri 12 miliardi in azioni più altri 3 miliardi in azioni vincolate da versare ai fondatori e dipendenti di WhatsApp che verranno sbloccate quattro anni dopo l’acquisizione. Insomma, un’acquisizione che senza dubbio dimostra la grande disponibilità di soldi del Social Network. Ma possiamo dire che “ne è valsa la pena!”: WhatsApp è attualmente l’applicazione che fa comunicare il mondo, leader dei programmi di instant messaging coi suoi 450 milioni di utenti attivi ogni mese e 320 milioni al giorno. Basti un dato: viaggia al ritmo di un milione di nuovi utenti registrati ogni 24 ore.

Risulta spontaneo, a questo punto, chiedersi che cosa cambierà nella sostanza e nella forma dopo l’acquisizione: a dire di Mark Zuckerberg nulla. Secondo gli accordi, WhatsApp continuerà a operare indipendentemente e a mantenere il controllo del marchio. Dal quartier generale del Social Network viene d’altronde esplicitamente citato il modo in cui è stata gestita Instagram, la piattaforma di condivisione videofotografica, dopo l’acquisizione da un miliardo di dollari del 2012.

Niente pubblicità quindi per ora, mantenendo così quella che è una delle caratteristiche che contraddistinguono WhatsApp; se lo augurano non solo gli utenti, ma se lo augura anche il papà del servizio Brian Acton, che in un biglietto lasciato al suo socio co-fondatore ha espresso il concetto in poche ma significative parole “Nessuna pubblicità, nessun gioco, nessun trucco”. Il segreto di una messaggistica di successo è anche questo: dare agli utenti solo quello di cui hanno bisogno; qualcosa per condividere parole, immagini e video in modo semplice e, ovviamente, gratuito.

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